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VISITA ALL’ALLEVAMENTO DI MASSIMO EUSEBI

16/04/16

Anche questa, come ogni passione che si rispetti, necessita di pratica, conoscenza e condivisione.

E’ proprio il condividere esperienze, competenze e piccoli trucchi fa si che il tutto spesso si trasformi in sincere amicizie che spesso, per motivi puramente logistici, sono coltivate al telefono o sui social network.

Le occasioni per stare insieme spesso si riducono alle intense giornate di mostra, dove purtroppo siamo sovente “distratti” dal mercato e dalla confusione che inevitabilmente regna sovrana.

L’idea di organizzare una bella giornata tra amici è venuta al grande Massimo Eusebi, dopo la bella esperienza vissuta alla fiera di San Valentino tenutasi a Reggio Emilia nel mese di febbraio, dove è stato organizzato dall’amico Vincenzo Cavallo un fantastico pranzo tra allevatori.

 Visto il successo riscontrato, Max ha deciso di “bissare” in quel di Pinerolo, con tanto di visita al suo allevamento.

Per sabato 16 aprile 2016, siamo stati tutti invitati presso il suo allevamento per passare insieme una bella giornata insieme!

Puntuali, alle ore 7.00 siamo partiti da Milano: io, Angelo Brambilla, Moreno Perego, Francesco Anfurio e Carlos Bento alla volta di Pinerolo (TO).

Dopo due orette e mezzo di viaggio, intervallate da un piacevole caffè in autogrill, siamo giunti a destinazione.

Lì c’erano già ad aspettarci quasi tutti i membri dell’allegra compagnia: Mario Candeloro, che ha portato con sé il membro più giovane della comitiva, Simone Olgiati, inoltre erano già arrivati, Alberto Brutti, Gianni Olivieri, Manuele Piccinini e Vincenzo Cavallo che stavano già visionando gli splendidi soggetti di Max.

Edoardo Viganò arrivato anch’egli di buon’ora è stato la prima persona che ho visto.

Non ha assolutamente voluto perdere quest’appuntamento Simone Comodi che per essere presente, ha chiuso per un giorno il suo negozio ed anche Alessandro Storai, insieme alla sua signora sono arrivati da Prato percorrendo ben 450 Km.

Giusto il tempo di salutare e iniziare a vedere qualche bel soggetto, che altri componenti si sono aggiunti alla compagnia: sono arrivati Pierpaolo De Filippi, Silvano Cravero e Marco Bianciotto che “giocavano in casa”.

Poco più tardi è arrivato Pierino Giacomazzi, una vecchia conoscenza del club che di recente ha deciso di ricominciare ad allevare il Diamante mandarino.

Inoltre, per chiudere in bellezza, abbiamo avuto il piacere di avere tra noi un graditissimo ospite venuto da Catania, Emmanuele Pappalardo che con il suo entusiasmo travolgente ha portato un po’ di “calore” in una giornata non proprio primaverile.

 

 

A fare gli onori di casa c’erano l’instancabile Massimo e la moglie Vilma che, ci hanno accolto con una cordialità e ospitalità impeccabili.

Ovviamente, davanti a tutti quei dm superlativi, gli spunti per intraprendere interessantissime discussioni di carattere tecnico, non sono mancati.

Personalmente sono rimasto folgorato dai Pastello che, a mio parere, sono stupendi.

La presenza di allevatori di spessore ha fatto sì che ogni argomento trattato diventasse, per me giovane esordiente, motivo di arricchimento imparando tantissime cose soprattutto su mutazioni che non ho mai allevato.

Finita la visita in allevamento, Vilma ci ha viziato con un delizioso aperitivo all’aperto veramente molto apprezzato.

 

Finita la prima parte della giornata, siamo tutti saliti in macchina diretti al ristorante “Vetta della Rocca”a gustare delle ottime pietanze Piemontesi.

Tra una chiacchiera e l’altra, una battuta del simpatico Carlos Bento e diverse discussioni sulle tecniche d’allevamento e la genetica, il tempo è volato.

E’ giunta l’ora di tornare a casa, così, salutati gli amici con la promessa di ripetere la cosa quanto prima, siamo partiti direzione Milano.

L’unico rimpianto è per gli amici che, per vari motivi, non hanno potuto partecipare.

Mi auguro che questa sia la prima di una lunga serie di occasioni che, attraverso il comune interesse, contribuiscono a rafforzare l’amicizia e il senso d’appartenenza al club.

 Ho approfittato di quest’occasione per porre alcune domande a Massimo e scattare alcune foto.

L’idea sarebbe di documentare ogni visita con un’intervista all’allevatore e le foto del locale e dei soggetti in modo di destare sempre più interesse e coinvolgere sempre più persone nell’allevamento di quest’astrilide.

Cari amici allevatori, adesso tocca a voi!

Proponetevi come ha fatto Massimo e alla prima occasione saremo da voi!

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Intervista a Massimo Eusebi:

Appena entrati nell’allevamento Massimo, ci si rende subito conto della competenza e la passione con cui è condotto.

Ero proprio curioso di vedere come Massimo, grande allevatore e conoscitore del DM, gestisce il suo allevamento.

La prima impressione, a mio parere, denota subito l’influenza delle visite che, negli anni, Max ha fatto agli allevatori del nord Europa.

La cosa che colpisce l’occhio del visitatore appena entra sono le gabbie che egli stesso ha costruito, interamente in plastica, senza viti e molto leggere.
Massimo per scelta alleva senza griglie e per fondo utilizza tutolo di mais.
Un altro particolare che incuriosisce, sono le mangiatoie contenenti misto e pastone, poste sul fondo poiché Max sostiene che gli uccelli, soprattutto i novelli appena involati, si nutrono per terra e non sui posatoi.

 

Domande:

1) Caro Massimo, iniziano raccontando come e quando è cominciata la tua avventura nel mondo ornitologico?  

 Sin da piccolo ho sempre avuto la passione di allevare uccelli, una tradizione di famiglia. Mio zio ha allevato per tanti anni indigeni ed io, già a sei anni volevo possedere e allevare uccelli.

Quando ero piccolo, mio padre di tanto in tanto, mi comprava degli uccellini, avevo la mia gabbietta con degli uccellini e mi sentivo un grande, così mi sono promesso che quando sarei diventato grande mi avrei comprato tante gabbie con tanti uccelli!

Nel 1993 ho incominciato ad avere qualche coppia di dm che mi è stata regalata, mi sono subito innamorato, nel 1995 mi sono iscritto alla FOI.

2) Attualmente che mutazioni Allevi?  

 Attualmente allevo principalmente la mutazione pn.

Allevo gr e br pn qualche combo con pa e FN (insieme alla pn), br dch oorr e br P.

3) in passato? 

I miei primi dm sono stati dei bianchi,pezzati e scudati.

Avevo visto per la prima volta questi dm da un allevatore e li ho acquistati, un allevatore che è poi diventato un mio grande amico, Marco Bianciotto.

4) Quante coppie formi ogni anno?

4) Ogni anno formo 52 coppie, poi svuotando i gabbioni dei riproduttori formo altre coppie sino ad arrivare a 60 coppie, un numero variabile.

5)Dove allevi?  

Allevo in una stanza di 18 metri quadrati fornita di due grandi finestre che forniscono una buona luce. Purtroppo non dispongo di voliere per problemi di spazio.

A fine riproduzione tutti i dm li alloggio in diversi gabbioni da 90 e 120 cm.

Come illuminazione utilizzo un programmatore di luce con alba e tramonto, due lampade a basso consumo e un neon spettro di luce apposito per uccelli.

Dispongo di una seconda stanza uguale a quella dove allevo ma molto più fredda, non prende il sole,  quindi la uso da magazzino per tutte le attrezzature.

6)Hai voglia di descrivere il la tua tecnica d'allevamento?

 Inizio a scegliere i mie riproduttori per la stagione seguente a Dicembre sia i novelli sia gli adulti, molti di loro sono già stati scelti nella mia testa già durante le mostre.

A Gennaio incomincio fornire a loro del pastone con gli integratori, questo anche per dargli sostanza vista l'inverno. In questo periodo fornisco anche il bagnetto, loro si fanno il bagno anche con una temperature di 1-2 gradi.

I primi gironi di Febbraio formo le coppie: le caratteristiche che guardo sono prima di tutto la struttura (taglia e forma) e la testa....poi guardo i colori e i disegni. Per me un buon riproduttore deve avere una buona struttura e buona testa, senza queste caratteristiche non diventano miei riproduttori. C'è un'eccezione a questa mia regola i combo, difficile aver combo di buona struttura e buona testa, quindi in questo caso ammetto dm più piccoli per ovvie ragioni, questo a patto però che siano ben colorati e disegnati. Un dm piccolo non è affar mio.

7)Cosa mi dici dell'alimentazione?

 L'alimentazione è molto importante, io fornisco un misto classico di semi della Beyers, in inverno aggiungo un po di altri semi come il miglio per  far sopportare meglio il freddo.

Durante la riproduzione quando ci sono i piccoli, fornisco semi e pastone a volontà in vaschette di plastica, non uso linguette perché per me insufficienti ad alimentare i piccoli (pastone). I piccoli devono essere 

ben alimentati sia con i semi sia con il pastone,inutile parlare di alimentazione se poi si fornisce un'alimentazione scarsa o insufficiente. Durante questo periodo forniscono anche delle spighe di panico molto gradite.

Da diversi anni utilizzo il pastone Lus,lo trovo molto valido e completo e i miei dm lo gradiscono molto.

8) utilizzi le balie?  

 Non utilizzo balie intese come pdg, al contrario uso balie come dm. Di tanto in tanto mi capita di dover spostare dei piccoli perché numerosi in un nido o perché.

 Magari i genitori li hanno abbandonati. Io non lascio mai allevare più di 4 piccoli per coppia. Ho riscontrato negli anni che 5 o 6 piccoli non vengono allevati bene come se fossero 3 o 4.

9) Quali criteri utilizzi per scegliere i soggetti da preparare per le mostre?  

 Io parto dal concetto che un dm debba prendere 90 punti in una mostra specialistica, scelgo di conseguenza i miei dm da preparare.  Metto in preparazione dm strutturati il più possibile, di buona taglia e forma, poi guardo i disegni e i colori.

10)Ed invece i riproduttori?

 I riproduttori devono essere ben strutturati e poi colorati.. Di norma formo coppie di novello per adulta e viceversa.

Selezionando la mutazione pn, essendo recessiva pongo anche molta attenzione ai // che sono molto importanti; il continuo accoppiare mutato pn x mutato pn è deleterio, si perdono i colori e disegni e le taglie.

Ovviamente forma anche coppie di mutato x mutato se bene in taglia. I // di pn sono molto importanti per i disegni e colori, per mantenere buoni disegni e colori sono indispensabili i //. Anche i riproduttori per me devono essere ben strutturati con una grande testa se possibile, fa sempre piacere vedere un dm con un bel testone ben proporzionato al corpo, ottenere dm piccoli di taglia non m’interessa.

Utilizzo la consanguineità al 25 % circa, molto importante se si vuole fissare un ben determinato dm.

11)Utilizzi farmaci o integratori particolari?

 Mi è capitato di usare farmaci poche volte e solo dietro consiglio veterinario. Utilizzo diversi integratori e li reputo molto importanti. Gli uccelli in cattività non possono trovare tutto di quello che hanno di bisogno,spetta a noi allevatori capire bene cosa gli serve e fornirlo a loro. Di norma aggiungo gli integratori nel pastone: vitamine, sali minerali, ecc.

I dm negli ultimi anni sono cambiati e molto, un tempo era sufficiente allevarli con misto e pastone, adesso non più, se si vogliono e allevare bene bisogna dargli una mano con integratori e prodotti validi.

12) Cosa ne pensi della nuova forma del Dm in Europa?

Negli anni come già detto i dm, sono cambiati enormemente, basti pensare che sino a pochi anni fa si usava l'anello di 2,5 mm, oggi si è passati al 2,9 mm. La selezione è andata molto avanti, per taglia, forma disegni e colori, in vent'anni circa i dm si sono trasformati. Un motivo o causa o pregio a seconda dei vari allevatori è dovuto anche e non solo esclusivamente all'inserimento del dm del tipo inglese, cioè ad un dm di forma e posizione. Personalmente non amo l'inglese puro, ha pessimi colori e disegni, basti pensare allo standard del dm bruno inglese: in questo standard è previsto un colore del ventre bianco!

Io sono d'accordo per un dm tagliato con gli inglesi, questo per aver miglior forma avendo piumaggio più lungo, pur mantenendo gli stessi disegni e colori dei dm di tipo continentale, cosa non proprio facile.

Molti sono gli allevatori che stanno provando a ottenere dm selezionati con gli inglesi, per colori e disegni gli scarti sono tanti!

Io sono per il giusto compromesso per taglia, forma disegni e colori. Ora possiedo dm Br e Br P tagliati con gli inglesi, li sto selezionando tra loro e ho potuto costatare che riproducono poco rispetto ai nostri, almeno questo è quello che succede a me.

Io credo che molti allevatori in Europa abbiano inserito la forma inglese per dare una migliore forma, inutile negare che un dm di buona-ottima forma paga l'occhio...l'occhio vuole sempre la sua parte!

Il futuro? Un dm selezionato con gli inglesi sicuramente.

13) Che consigli dai a chi si avvicina per la prima volta al dm?

 Il mio consiglio a chi vuole iniziare ad allevare il dm è di iniziare con mutazioni base come la gr e la br e lasciar perdere i combo. Un allevatore novizio deve capire bene e subito che esiste una grande differenza tra allevare e selezionare, due fattori molto diversi tra loro.

Chi inizia deve farlo con una o due mutazioni al massimo, più semplice e pratico e deve farlo sin da subito con dei soggetti buoni! Non serve iniziare a selezionare con 4 coppie di sufficiente qualità ma serve invece partire anche con solo tre coppie ma di buona qualità. Molti allevatori novizi pensano che con la quantità prima o poi si arrivi ovunque, io la penso al contrario.

Un allevatore che inizia deve fare domande e andare  a vedere le mostre che contano, parlare con i grandi allevatori e chiedere consigli. L'esperienza la si acquisisce con gli anni di lavoro non la si trova sui network o in rete. 

E' molto importante che chi inizia ad allevare-selezionare osservi i dm, per essere un bravo allevatore bisogna anche essere un acuto osservatore. Io credo fermamente che chiunque inizi a selezionare deve osservare e poi ancora osservare i propri dm e quelli altrui e fare i dovuti confronti, bisogna essere critici verso se stessi e verso gli altri. Sicuramente un allevatore esperto meglio se amico potrà aiutare e molto che inizia a selezionare e dare i giusti consigli!

Un esperto allevatore vede un buon dm in mezzo ad altri cento dm, vede subito pregi e dettagli, molte volte i dettagli fanno la differenza!

Usare la testa e osservare sempre.


“Grazie di cuore a Max per la disponibilità,l’ospitalità e l’amicizia.”

Domenico Pezzano