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L'AMARANTO DI MONTEIRO (CLYTOSPIZA MONTEIRI)

Articolo di Andrea Miraval - Foto tratte dal Web

immagine tratta dal web

 

Questo è l'ultimo Twinspot trattato, ne rimarrebbe un altro l'ASTRILDE CENERINO (Euschistospiza cinereovinacea) ma è praticamente scomparso da ogni allevamento dopo breve comparsa negli '70, quindi è inutile analizzarlo. dicevo l'ultimo e ultimo tra quelli presenti sul mercato, quanto a numero. è davvero una rarità.

Difficile trovare notizie su questo Twinspot, uno dei più rari (insieme all’Amaranto di Verreuax) ad essere allevati. Personalmente non l’ho mai osservato dal vivo, però, parlando con un allevatore italiano, ho scoperto che anche in Italia esiste qualcuno che ci ha avuto a che fare e che è pure riuscito a farlo riprodurre. In effetti, a differenza dell’Amaranto di Verreuax, anche la UK Waxbill Society cita 7 casi di pulli inanellati nel Regno Unito nel corso del 2008. E’ del resto una magnifica specie, facilmente riconoscibile dagli altri Twinspot per la marcata colorazione marrone-castano, fittamente punteggiata di spot biancastri, al di sotto del mento e della gola in entrambi i sessi. Il maschio si distingue dalla femmina per la caratteristica striscia rossa (a guisa di piccola cravatta) che va dal mento al centro alla parte inferiore della gola. La stessa colorazione si trova sul groppone e sopracoda. Gli spot tendono a fondersi sul ventre diventando delle piccole barrette orizzontali ad anelli.. La femmina presenta una colorazione d’insieme più smorta (soprattutto relativamente al grigio delle redini) e con il “cravattino” di colore bianco sporco anziché rosso. Il modo di incedere di questo Twinspot sul terreno è caratteristico, a postura orizzontale e saltelli piuttosto lunghi. Sembra essere una specie piuttosto robusta e, insieme alla precedente, forse con meno problemi di natura alimentare di altri. E’ però esigente riguardo alla temperatura che non deve scendere mai sotto i 15° e con umidità piuttosto bassa. Condizione essenziale per ottenerne la riproduzione è l’alloggio in voliera plantumata. Altrimenti sembra che la femmina non arrivi nemmeno alla deposizione delle uova. Il nido da fornire ideale per questa specie (se non lo si desidera farlo costruire in proprio) sembra essere una noce di cocco forata. Altrimenti è essenziale la fornitura si abbondante materiale da nido, che la coppia, specialmente il maschio, costruiranno con zelo a poca distanza dal terreno, il più possibile nascosto alla vista, di forma sferica ed ingresso laterale. Specie timida, sopporta poco la coabitazione.

L’Amaranto di Monteiro è distribuito nella Nigeria sud-orientale, fino al Kenya occidentale ed all’Angola nord-occidentale. In natura ha comportamento timido e schivo e vive ai margini delle foreste, generalmente in zone umide (ma non paludi ed acquitrini), in piccoli gruppi o in coppia. Si nutre tra la vegetazione bassa o a terra, sempre in vicinanza di un riparo dove volare al minimo pericolo.