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Diamante Bavetta

DIAMANTE BAVETTA (Poephila Cincta)

Articolo di Andrea Miraval - Foto tratte dal Web

 

Il Diamante Bavetta (Poephila Cincta), 2* cuginetto del Diamante Codalunga dopo il Diamante Mascherato (che abbiamo già trattato), è meno comune di quanto meriterebbe per 3 motivi che tenteremo di approfondire più avanti ma che adesso accenniamo:

1) Concorrenza con il suo cugino più colorato e di cui ormai sono fissate parecchie mutazioni, il Diamante Codalunga;
2) maggiori esigenze allevative legate al suo "caratterino" ed all'umidità ambientale (o meglio alla sua mancanza);
3) Il fatto che, essendo specie protetta (a differenza di Codalunga e Mascherato) vi sia necessità per detenerlo del certificato CITES.

Queste 3 caratteristiche fanno del Diamante Bavetta il cugino "povero" della triade di Diamanti appartenenti al genere Poephila, peraltro anche questo ha la sua piccola schiera di appassionati che stanno fissando anche qui parecchie mutazioni. L'augurio, come sempre, è che qualcuno si appassioni a tenti di allevare questo bellissimo Diamante.

TASSONOMIA: il genere Poephila è, come moltissimi altri generi in ambito ornitologico, stato soggetto a continui rimaneggiamenti. Inizialmente a questo genere apparteneva il celeberrimo Diamante di Gould (Poephila Gouldiae), oggi ascritto al genere Chloebia (ma chi lo inserisce addirittura nel genere Erythrura), mentre invece il Diamante Mandarino ed il Diamante di Bicheno erano ascritti al genere Thaeniopygia e Stictoptera. Oggi molti autori assimilano questi ultimi due generi a Poephila, che quindi comprenderebbe 5 specie. Comunque la si metta 3 specie non si sono mai spostate dal genere Poephila, cioè le 3 citate nel capoverso precedente.

HABITAT: il trucco principale per allevare bene uccelli, esotici e non, è di conoscere bene il loro ambiente naturale per capire la compatibilità con altre specie, il clima di elezione e l'ambiente fisico per loro congeniale. In questo il Diamante Bavetta differisce profondamente dai suoi due congeneri "storici", e questo si riflette anche sulla sua fertilità in cattività. Il Diamante Bavetta è originario dell'Australia Nord Orientale e Orientale, in un areale che in parte si sovrappone a quelli dei suoi due cugini (il Mascherato e il Codalunga) ma con i quali difficilmente si mescola. Ciò che lo separa è l'habitat e la socialità. Il D. Bavetta è meno socievole dei suoi congeneri (forma branchetti al max di 30 individui) ed è tipico della savana cespugliosa spinosa o anche di boschetti più fitti, e sempre in vicinanza dell'acqua. Sopporta molto bene le alte temperature della zona e l'aridità del clima. E' invece poco tollerante (meno dei congeneri) rispetto all'umidità. Inoltre è meno propenso alla vicinanza con l'uomo del Codalunga, più opportunista e adattabile, che infatti, in seguito all'estensione delle colture, sta lentamente scalzando dal suo areale il Diamante Bavetta. Per questo motivo, a causa appunto della notevole contrazione numerica in Natura, è richiesta la denuncia alla Cites del suo possesso e di qualsiasi nascita in cattività. Quanto detto si riflette inoltre sulla sua adattabilità alla vita captiva.

CARATTERE, COMPATIBILITA', ADATTAMENTO ALLA VITA CAPTIVA: impropriamente assimilato da molti allevatori storici (fra cui il De Baseggio) al suo cugino più famoso, questo Diamante ha anche avuto un destino meno felice a causa di questo errore di partenza, nonchè della sua "presunta" minor bellezza estetica.
Il Diamante Bavetta soffre l'umidità (anche se i ceppi nati in Europa risultano più robusti) e risulta non molto adatto all'allevamento in voliera mista, dove è più intollerante ed aggressivo del Codalunga verso gli altri coinquilini(in ispecie durante la stagione riproduttiva) ma anche più delicato e sofferente alla coabitazione in particolare con i Codalunga. Ha carattere più schivo del conspecifico e maggiori problemi riproduttivi.

RIPRODUZIONE: E' più difficile del Codalunga per alcune ragioni. Carattere più timido, meno tollerante di eventuali intrusioni di controllo del nido, minore fertilità. Quest'ultimo aspetto, che certo non ha giovato alla sua diffusione, non ha ancora cause note, ma si pensa che sia legata essenzialmente alla ridotta fertilità del maschio, che a sua volta dipende probabilmente dal tasso di umidità atmosferico. Anche il Diamante Bavetta viene comunemente allevato utilizando le balie (Passeri) ed i pulli sono del tutto simili a quelli dei Codalunga tranne per le dimensioni leggermente minori e per una minore prepotenza nella richiesta di cibo. Terzo e Quarto problema (comuni sia al Codalunga che al Mascherato) sono la difficoltà di sessaggio e la a volte difficile scelta del partner da parte soprattutto della femmina (che, se il maschio non è di suo gradimento, talvolta mai si accoppia con esso, neppure se costretta alla coabitazione forzata ed isolata). Si consiglia di partire quindi da gruppetti e di selezionare le coppie che spontaneamente si formano.

ALIMENTAZIONE: questa non crea problemi, è simile a quella del Codalunga (a cui rimando) tranne forse per un maggior apporto proteico da da dare ai pulli in allevamento (sia in purezza che a balie), che è stata causa della riduzione progressiva della taglia.

 

CONCLUSIONI: una sola: allevate questa specie, che, specie in alcune mutazioni in via di fissamento (come la ino e l'onice), è molto più bello di quanto venga comunemente considerato.