1192226
oggi
ieri
questa settimana
settimana scorsa
questo mese
mese scorso
Dall'inizio
740
1522
8311
1178479
32746
54609
1192226

tuo IP: 54.198.78.121

Chi è online

Abbiamo 27 visitatori e nessun utente online

Cerca

Astrilide di Dybowsky

L'ASTRILDE DI DYBOWSKI - UNA BELLEZZA ALLE SPALLE.

Articolo di Andrea Miraval - foto tratte dal web

 

Oggi ti apro Alcedo e...ecco un Articolo sull'Astrilde di Dybowski! ma dato che era in programma e siamo perfino più "bravi" (fra l'altro Massimo Natali cerca esperienze su questo raro esotico da inviare a Alcedo) ne parliamo anche qui. Dunque innanzitutto l'Astrilde Dybowski (Euchistospiza Dybowskii) è un Twinspot, come l'Astrilde Verde Punteggiata trattata in precedenza. è quindi un Astrilde forestale africano anch'essa ed è, anch'essa, altrettanto poco diffusa fra gli allevatori. Come tutti i Twinspot presenta una fitta picchiettatura latero-ventrale, in cui ogni piumetta porta su sfondo nero una coppia di spot bianchi. Ma l'Astrilde di Dybowski presenta una particolarità: uno dei principali motivi di attrazione verso questo uccellino è il dorso e sopracoda rosso cremisi in entrrambi i sessi. Anche gli astrildi più colorati (si pensi al Gould) hanno un dorso criptico, cioè mimetico, risevando lo sfavillio dei colori a testa petto e ventre. Questo perché i colori piacciono alle femmine (selezione sessuale) ma ci sono feroci predatori visivi che possono calare dall'alto e quindi è meglio mantenere il dorso il meno visibile possibile. Fa dunque eccezione l'Astrilde di Dybowski, così meravigliosamente colorata sul dorso? Vediamo che durante la parata nuziale il maschio (vedi filmato) tenta, impettendosi di mostrare alla femmina il ventre nero punteggiato e non la schiena, vediamo inoltre che non è l'unico caso di Astrilde forestale africano con colorazione simile. Ne sono un esempio tipico i cosiddetti "Crimsonwings" che tradotto significa Ali Cremisi e che in italiano si chiamano Astri Montani (fra cui quello di Reichenow è il più diffuso in allevamento), Astrildi, anch'essi di foresta, africani, Quanto detto, unitamente all'ambiente in cui comunemente vive, amando sostare sul terreno fangoso e grigiastro, marezzato dalle foglie cadute della foresta tropicale, fa pensare che il dorso così colorato sia mimetico (infatti entrambi i sessi lo presentano, non è cioè nemmeno un carattere sessuale distintivo) in cui il rosso spezzi il profilo dell'animale, confondendolo con il fogliame della lettiera.

CARATTERISTICHE: Forse tra i Twinspot questa è quella che meglio sopporta la coabitazione con altre specie di Astrildidi. In Natura infatti la Dybowski si trova spesso in stormi misti, abbinata più che altro con gli Amaranto Beccoblu (Lagonosticta Rubricata) ed Amaranto Becconero (Lagonosticta Rara). Si trova in savane erbose ma sempre in vicinanza di boschetti nel cui folto subito si nasconde quando sente pericolo. Anch’essa si nutre a terra preferibilmente. E’ distribuita in buona parte dell’Africa Occidentale (Sierra Leone, Guinea, Camerun e, verso nord, anche accidentalmente compare nella Gambia e nel Senegal meridionale). Una popolazione separata da questa è distribuita anche nella Repubblica Centrafricana, Zaire settentrionale e Sudan Meridionale.

I due sessi si differenziano soprattutto per le dimensioni leggermente diverse (con la femmina più piccola) e per la colorazione d’insieme del maschio LEGGERMENTE più brillante, soprattutto relativamente al rosso del mantello e sopracoda (carattere questo distintivo per la specie). Forse però il carattere distintivo principale è l'anello perioculare rosaceo che ha il maschio e non la femmina.

Si diceva che sopporta abbastanza bene la coabitazione con altri Astrildidi, il discorso però cambia profondamente relativamente alla convivenza con i conspecifici. Il maschio in particolare si dimostra molto aggressivo e se non trova altri maschi dove canalizzare la sua aggressività, in ispecie durante l’epoca degli amori, sovente aggredisce a beccate la femmina fino ad ucciderla. Questo mi è stato confermato anche dai pochi allevatori italiani che hanno avuto a che fare con questa specie e che hanno avuto perdite di femmine a causa del comportamento focoso-aggressivo del maschio. Il consiglio è di tenere a vista i partner per un po’ di tempo, però separati, in modo che si abituino e smorzino nel tempo la loro aggressività.

L’Astrilde di Dybowski si dimostra un buon riproduttore in cattività, anche in purezza se trova le condizioni adeguate (voliera plantumata). Come molti Twinspot preferisce costruire il nido, di forma sferica, a terra (o a poca altezza dal suolo), infrascato e ben celato in un cespuglio,. E’ raro che una coppia riutilizzi lo stesso nido della covata precedente.

 

Peraltro, pur essendo ancora abbastanza presente negli allevamenti di appassionati (soprattutto di Belgio, Olanda e Germania), questa specie ha visto calare il numero dei suoi rappresentanti in cattività nell’ultimo decennio. Molte coppie mostrano segni di sterilità, con produzione di uova bianche o sviluppi di embrioni che non arrivano alla schiusa. Ciò, ed è un problema forse generalizzabile a tutti i Twinspot, è probabilmente dovuto ad un eccesso di inbreeding (inincrocio) fra individui che provengono tutti da esigue partite di importazione. La cosiddetta deriva omozigotica si accentua negli anni riducendo progressivamente il tasso di fertilità. Essenziale a questo scopo sarebbe lo scambio più accentuato possibile di esemplari fra i vari allevamenti.